Piano di adattamento ai cambiamenti climatici (Azione 15ACC)
Da almeno venti anni scienziati di fama mondiale si occupano dei Cambiamenti Climatici, ma il tema che coinvolge tutti gli abitanti della Terra e che si traduce in una sfida contro il tempo, è venuto alla ribalta recentemente soprattutto con il forte interessamento ed il contributo dei giovani.
Il contrasto e l’adattamento ai Cambiamenti Climatici, sfide basilari per la permanenza nel nostro pianeta di habitat accettabili, superano ampiamente i confini delle nazioni e costituiscono l’esempio concreto di come affrontare certe questioni. L’Unione Europea ci permette di affrontare queste problematiche a livello sistemico ed avere un ruolo guida negli sforzi per portare avanti un’ambiziosa agenda della sostenibilità.
Elemento imprescindibile è l’approccio che le possibili soluzioni al riscaldamento globale ed a ciò che ne consegue non siano riposte solo in un atteggiamento “global”; anche uno Stato, una regione, una città, persino una persona possono cambiare rotta per rendere il mondo più sostenibile.
Quando ero ragazzo, uno dei libri che mi affascinava di più era quello che raccontava le avventure di Don Chisciotte dove un soldataccio, alto, allampanato, un po’ scanzonato e assistito dal suo fido Sancho, si gettava contro quei monolitici mulini a vento con una veemenza e una tenacità che non avevano eguali. Ma come? Mi chiedevo, come è possibile che un uomo d’arme e d’intelletto, si getti contro qualcosa di impossibile da battere? A ben pensare è un po’ quello che si crede dei cambiamenti climatici che ormai, scienziati di mezzo mondo si ostinano con caparbietà a divulgare.
Adesso che sono diventato sindaco di Livorno, mi tornano in mente proprio quei mulini a vento che metaforicamente somigliano a questa decisiva sfida e mi chiedo se non valga la pena cercare di contrastarli con tutte le nostre forze e con la passione da europei.
Il programma Interreg-ADAPT di cui Livorno è partner, con una svolta decisiva della Giunta Comunale, ha creato ferme condizioni per giungere alla stesura del primo Piano di Adattamento ai cambiamenti climatici per il rischio alluvioni. Ciò nell’idea che questo importante e innovativo strumento stimoli il confronto e la condivisione tra tutte le parti e possa contribuire ad una pianificazione integrata della nostra città.
Ancor più se riviviamo per un momento le immagini della città ferita durante l’alluvione del settembre 2017. Se è vero che la memoria è il tratto distintivo della specie umana, la città deve tuttavia cogliere il futuro e superare le sue paure. Occorre organizzarci, migliorare, prepararci con cura. L’impegno è quello di contrastare i monolitici mulini a vento dei cambiamenti climatici con il convincimento che anche un Ente Locale possa fare la sua parte.
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